martedì 18 giugno 2013
Amici sconosciuti: cake pops di biscotto con ripieno alle fragole e parmigiano.
Ci si può sconvolgere per la gentilezza?
Rispondo io: sì!
Non voglio ovviamente generalizzare o borbottare quanto l'Italia sia piena di maleducati irrispettosi, come farebbe mio nonno di 87 anni.
Però se si rimane stupiti per degli atti che, teoricamente, dovrebbero far parte della vita quotidiana, vuol dire che forse qualcosa non va; o semplicemente potrebbe andare meglio.
venerdì 14 giugno 2013
The secret of happiness #8
Dura.
Ecco com'è stata questa settimana (e i conseguenti zero post dall'altro venerdì).
O meglio, è peggiorata negli ultimi tre giorni.
La colonna sonora adatta sarebbe questa, senza dubbio.
Se leggerai il post di venerdì mattina io sarò lontana da casa.
Starò soffrendo, mentalmente e fisicamente.
E queste ferite -più o meno tangibili- le porterò con me ancora per un po'.
Ma in fondo, nel mio lago di patimento, cerco di trovare una goccia che sappia alleviare il mio dolore.
Cerco di convincermi che tutto ciò mi rafforzerà, mi farà diventare una persona migliore.
No, non mi butterò giù.
ESTATE RAGAZZI NON MI UCCIDERA'!
Ebbene sì, con l'arrivo dell'estate e la chiusura delle scuole vi è una sola certezza: magari il caldo non arriverà, non è detto che si possa andare in vacanza; ma stai certo che estate ragazzi, crisi o non crisi, ci sarà.
L'unica cosa positiva è che potrò lavorare, eesendo stata richiamata nello stesso centro sportivo dell'anno scorso.
Dove tutti sono sportivissimi, atleticissimi, estroversissimi.
E poi ci sono io: pigra, disallenata e con una tendenza all'introversione.
Bello, no?
Nel giro di un anno le cose non sono cambiate: i bambini continuano a non piacermi.
E' così. Amo guardare i telefilm, la meringata mi rende iperattiva; odio il pesce, la carne e mal sopporto i bambini di perfetti sconosciuti.
[Inutile sottolineare che nonostante questa poca simpatia li "rispetto" e li proteggo come fossero miei cugini.]
Diciamo che la mia è più diffidenza ed incapacità di rapportarmi con loro.
Ogni tanto credo siano come gli animali: fiutano la paura.
Soprattutto i piccoli.
Mi è capitato varie volte di vedere bambini osservarmi di sottecchi dal passeggino o in braccio ai genitori; quasi come se percepissero qualcosa.
Intanto sono tre giorni che è cominciato il campo e non vedo l'ora arrivi il 2 agosto...
| Anteprima del post di lunedì (o martedì?) |
Buon weekend :)
venerdì 7 giugno 2013
giovedì 6 giugno 2013
Che mondo sarebbe senza speranza?: Banane fritte con impanatura di farina di cocco.
Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
Ragazzine di 20 anni spaccarsi la schiena per un lavoro sottopagato, rischiando quasi la vita per mancanza di sicurezza; e ragazze pronte a girarsi dall'altra parte pur di non affrontare gli atteggiamenti di quella persona che non avrebbero mai dovuto far diventare "il proprio ragazzo".
E per storpiare ulteriormente la celebre battuta, tutti quei momenti non possono andare perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia.
E' tempo di migliorare.
Chè queste cose non le avrò viste solo io.
Da eterna Alice nel Paese delle meraviglie, inguaribile sognatrice e speranzosa incallita, certe cose proprio non mi vanno giù.
Perchè c'è sempre tempo, c'è sempre la possibilità di puntare un po' più in alto.
Etichette:
Allan Bay,
Contorni,
contrasto dolce salato,
cucina Indonesiana,
cucina orientale,
farina di cocco,
fritto,
le ricette degli altri,
Qualcosa di salato,
Qualcosa di veloce
martedì 4 giugno 2013
Autolesionismo musicale: ventagli di patate e formaggio pronti in 45 minuti.
Ho intenzione di proporre alle case editrici di dizionari e vocabolari una nuova definizione per autolesionismo.
O meglio, di aggiungere un esempio. La sottoscritta.
Autolesionsimo - s. m. [dal lat. mediev. dictionarium, der. di dictio -onis «dizione»] variedefinizioniletteralideltermine. Es: Alice -quella con un blog un po' incasinato che ha chiamato Operazione fritto misto- va alla ricerca di autolesionismo proprio quando potrebbe farne a meno, ovvero in momenti di paturnie/frustrazione/confusione; la tattica da lei più utilizzata è l'ascolto di canzoni, più o meno melodiche, con una forte combinazione di note e suoni tendenti alla tristezza.
A ripetizione.
Un po' come fanno le adolescenti.
Iscriviti a:
Post (Atom)








